INSIEME per trasformare il Paese

MOZIONE  CONGRESSUALE di INDIRIZZO POLITICO-ORGANIZZATIVO (art. 3  Regolamento per l’ Adunanza Plenaria del Partito INSIEME)

Consci della responsabilità che ci siamo assunti verso il paese, e in particolare verso tante realtà sociali che non trovano oggi rappresentanza politica, quando abbiamo creato INSIEME, cioè un partito autonomo, laico, e di ispirazione cristiana, ma aperto al dialogo con tutti i partiti che siano disponibili ad un confronto serio su queste basi, e ben consapevoli che nel momento storico attuale l’Italia deve con audacia rimettere in discussione politiche e assetti istituzionali del passato che si sono rivelati incapaci di dare risposte soddisfacenti alle grandi crisi e compiere scelte innovative che decideranno il futuro delle nuove generazioni, proponiamo agli iscritti le nostre riflessioni e proposte affinché INSIEME possa diventare la guida di questo processo.

Il Contesto della nostra proposta

Dopo un lungo cammino, iniziato il 5 novembre 2019 con la sottoscrizione del Manifesto “Per la costruzione di un soggetto politico nuovo d’ispirazione cristiana e popolare”, proseguito con la confluenza in INSIEME di diverse esperienze precedenti e l’approvazione del “Documento politico-programmatico” nell’Assemblea fondativa del 4 ottobre 2020 e riconoscendo il “documento Zamagni”, presentato in vista dell’Adunanza plenaria del 3-4 Luglio 2021, come la comune cornice delle mozioni congressuali;

Considerato che il Paese si trova di fronte ad uno scenario inedito e che solo attraverso scelte radicali sia possibile la trasformazione del Paese, e garantire un futuro di sviluppo per le generazioni future; e ritenuto che tali scelte abbiano bisogno di una nuova realtà politica che nell’ ispirazione cristiana trovi le basi per una proposta coraggiosa e includente;

Preso atto che gli assetti politici degli ultimi decenni hanno stravolto il principio della rappresentanza, con norme elettorali che hanno impedito di fatto la libera espressione dei cittadini spostando ogni decisione nelle segreterie di partito, e che si sta sviluppando una società in cui un pensiero unico dominante è divenuto pervasivo e funzionale a modelli di governo di stampo autoritario, nei quali i reati di opinione possono diventare occasioni per limitare la libertà di pensiero;

Valutato pertanto che una forza politica nuova, autenticamente autonoma e popolare, non può percorrere sentieri già battuti e mettersi alle dipendenze delle forze politiche che sostengono l’attuale assetto bipolare, ma deve attivarsi per liste elettorali, autonome ed indipendenti dai due attuali schieramenti

Ritenuto che un percorso di questo livello politico deve fondarsi sul riconoscimento reciproco delle peculiarità di ciascuna sensibilità politica e nel metodo di libertà che prevede il pluralismo delle differenti opzioni esperibili, in conformità con il principio di fraternità compiutamente enunciato anche nell’Enciclica Fratelli tutti, di Papa Francesco, e consci che la migliore politica è quella che riesce a ricercare sempre nella propria azione il bene comune come il bene di tutti,

INSIEME riconosce i seguenti punti come propedeutici alla sua azione politica e culturale, e come linee-guida programmatiche per concorrere alla determinazione della politica del Paese:

Identità e Linee Programmatiche

L’identità di INSIEME trae fondamento nei principi della Costituzione Italiana e in quel prezioso patrimonio di riflessione sull’uomo e sulla società che è la Dottrina sociale della Chiesa, alla quale hanno dato un contributo fondamentale gli insegnamenti di San Giovanni Paolo II, di Benedetto XVI e di Papa Francesco. Nella profonda convinzione della stretta relazione tra fede e ragione, il progetto di INSIEME è aperto all’adesione di chi, pur avendo una fede diversa o nessuna fede, si riconosce in un comune patrimonio di valori umani. INSIEME è quindi un partito laico, popolare, di programma, aconfessionale e d’ispirazione cristiana. Il partito deve garantire una funzione pedagogica ed intergenerazionale: si ribella alla forma di partito personale che è la degenerazione del partito ideologico Si prenderà cura della vitalità democratica affinché la dinamica della società sia viva, esercitata e non subita. La laicità (laos = popolo) del partito si esprimerà mettendo in campo un’azione che sia per tutto l’uomo e per tutti gli uomini (Gaudium et Spes n. 76). La verifica della nostra laicità sta nella visione che abbiamo dell’uomo: non nasciamo né per l’interesse di alcuni, né per l’interesse di una ristretta élite ma come garanzia per una proposta universale. Mentre un partito confessionale non avrebbe capacità convocativa, il partito cristianamente ispirato produce una laicità idonea a chiedere il consenso ad ogni uomo, verificando nel pluralismo la sua essenza. Un partito cristianamente ispirato è indisponibile all’egoismo, all’elitismo, alla personalizzazione e a pericolose tendenze moralistiche. Non rivendica spazi, ma processi inclusivi e contaminanti offrendo risposte ai deficit di individualismo. La laicità non restringe ma allarga la rappresentanza per ogni uomo, per tutto l’uomo, per ciascun uomo. Dobbiamo considerare che nel GIA’ c’è la potenzialità del NON ANCORA. Rendere ragione della nostra speranza produce il consenso e non l’assertività, dando vita ad una corresponsabilità che parte dai doveri per poi approdare ai diritti. Ultimo e prezioso passaggio sarà l’applicazione piena di quella “amicizia sociale” fissata nell’articolo 54 della Fratelli Tutti.

La nostra proposta politica pone a suo fondamento il riconoscimento della intangibile dignità della persona umana e quindi la difesa del diritto alla vita dal concepimento alla morte naturale, e si riconosce nella famiglia in quanto società naturale fondata sul matrimonio tra uomo e donna (art. 29 della Costituzione italiana). Si impegna affinché essa venga considerata come il nucleo fondamentale della Società e come soggetto di diritti e non unicamente come somma di individui; la generazione dei figli e le gravi situazioni di indigenza famigliare e individuale vengano sostenute con misure adeguate dello Stato, pari almeno alla media degli altri Paesi dell’Unione Europea;

Persegue il raggiungimento del primato della libertà di educazione in capo alla famiglia, mediante gli strumenti fiscali conformi a quanto previsto  dagli artt. 30, 31, 33 e 34 della  Costituzione (vedi voucher alle famiglie e crediti di imposta) ed intende trasformare la scuola in luogo di educazione delle giovani generazioni attraverso profondi cambiamenti che adeguino il sistema scolastico, universitario e della formazione professionale alle sfide poste dai cambiamenti sociali ed economici contemporanei in un solido quadro culturale di riferimento;

per il loro ruolo fondante nel disegno di una società pienamente umana questi due punti costituiranno le pietre di paragone irrinunciabili nel dialogo con tutti i partiti

Promuove un nuovo modello di sviluppo che metta al centro il lavoro e l’occupazione e che tuteli i lavoratori da ogni forma di sfruttamento quando non addirittura di schiavitù. In ottemperanza all’art. 46 della Costituzione, riconosce il valore essenziale delle attività imprenditoriali nella prospettiva dell’economia sociale di mercato. Incoraggia le iniziative di collaborazione e cooperazione nei servizi alla persona e alle produzioni, e nelle attività imprenditoriali con finalità sociali (Terzo Settore, Cooperazione, Economia di Comunione …);

E’ orientata ad un progetto economico e di finanza pubblica, attento alla sostenibilità ambientale così come a quella del Debito pubblico, che promuova la crescita, modifichi il fisco ed il welfare attraverso la centralità del soggetto famiglia e l’incremento dei servizi sociali alla persona, promuova decisamente una riduzione sensibile dei carichi fiscali su imprese e famiglie al fine di rivitalizzare i consumi interni ed attirare investimenti stranieri mantenendo ed ottimizzando la spesa pubblica per i servizi, colpendo l’evasione fiscale e la corruzione;

E’ orientata per quanto concerne le riforme istituzionali, all’attuazione del principio di sussidiarietà (art. 118 Costituzione), per il pieno riconoscimento della partecipazione dei cittadini alla vita politica del Paese; in questa prospettiva le Istituzioni centrali dovranno avere una funzione di indirizzo regolamentare e di coordinamento, lasciando la fase di attuazione alle realtà territoriali più vicine ai cittadini e saranno necessari significativi interventi di semplificazione dell’azione amministrativa delle Istituzioni pubbliche; 

Richiede una radicale modifica del sistema di gestione della Giustizia che, ripristinando un corretto equilibrio tra i Poteri dello Stato, ridia efficienza nel contenzioso civile ed economico e nel contrasto della corruzione, della delinquenza organizzata rispondendo alle aspettative dei cittadini e delle imprese; così come fondamentale è la questione di educare alla giustizia iniziando da quella “sete di giustizia” che i giovanissimi ricercano nella società;

Sostiene l’idea di ridare centralità al rilancio del Mezzogiorno, questione vitale sia per lo sviluppo economico nazionale, sia per il ruolo geo-politico strategico del Mezzogiorno d’Europa nel Mediterraneo;

Chiede all’Italia di farsi promotrice di una nuova Democrazia Internazionale, sostenendo la creazione di “organizzazioni mondiali più efficaci, dotate di autorità per assicurare il bene comune mondiale, lo sradicamento della fame e della miseria e la difesa certa dei diritti umani fondamentali” (Fratelli tutti n.172);

Si esprime a favore della costruzione di uno Stato federale europeo pienamente democratico e ancorato ad un vero rispetto della dignità umana; a tal fine INSIEME si colloca nell’alveo della proposta del Partito Popolare Europeo al quale chiede di ribadire la propria convinta adesione ai valori del popolarismo cristiano, a politiche di solidarietà e di sostegno alla pace

Per rendere concreta la sua proposta programmatica INSIEME promuoverà progetti specifici (alcuni già in via di sviluppo:  a. nel Terzo Settore un nuovo modello di Città dove vivibilità, servizi alla persona, opportunità di lavoro siano declinati in modo innovativo con opportuni modelli finanziari, all’insegna della qualità della vita; b. nel campo dell’Educazione un nuovo modello di riferimento che promuova la qualità degli apprendimenti, il contrasto alla dispersione, l’inclusione, l’educazione permanente; c. nel campo dell’Innovazione la costruzione di infrastrutture materiali e immateriali resilienti, la promozione di una industrializzazione sostenibile e inclusiva).

Un Partito Democratico, Fraterno e Partecipato

Perché INSIEME possa svolgere efficacemente il suo ruolo di cambiamento nel sistema politico italiano è essenziale innanzitutto che le sue componenti storiche evolvano in un nuovo amalgama, che sia sempre un luogo di discussione aperta, moderata dal rispetto reciproco e da regole semplici e chiare, con procedimenti ricorrenti di consultazione con le esperienze territoriali. Collegialità, partecipazione e coinvolgimento devono essere punti fondamentali per l’organizzazione a tutti i livelli. Il principio della democrazia deliberativa e partecipativa, deve essere principio fondativo. Un modello di tal genere, dove tutti hanno il diritto di essere ascoltati, dove il partito è capace di ascoltare tutti, senza avere maggioranze e minoranze precostituite, spesso legate a posizioni di potere oppure all’incapacità di ascolto dalla parte maggioritaria del partito, è un partito che rivoluziona l’idea di partito degli ultimi trent’anni, un partito forte, le cui componenti sono correnti di idee e non di posizionamento, un partito che, ad un certo punto vota sui documenti programmatici e progettuali che diventano patrimonio del partito nella sua interezza. Un partito, i cui iscritti diventano essi stessi, strumenti di diffusione delle idee.

Per tradurre questo in operatività è necessario che nei prossimi mesi INSIEME si doti di un’agile organizzazione centrale, di propri strumenti comunicativi moderni (un sito web dinamico, blog, social media, ecc.) capaci di diffondere con completezza e rapidità i propri messaggi.

E’ urgente definire un sistema di finanziamento pienamente trasparente e prevalentemente basato su piccole contribuzioni volontarie di aderenti e simpatizzanti.

Per rendere più agile ed efficace la gestione del partito e delle sue decisioni occorre una revisione dello Statuto e dei regolamenti, che semplifichi le procedure e fissi con attenzione tutte le incompatibilità tra cariche; si richiede perciò che un piccolo team di esperti sottoponga una proposta di nuove regole adatte a creare un partito presente efficacemente sul territorio e a garantire che le decisioni interne al partito siano prese nel pieno rispetto del metodo democratico, assicurando ad ogni minoranza la possibilità di esprimersi compiutamente.

Poiché la coerenza progettuale deve essere un principio da perseguire e i cittadini devono essere in grado di riconoscere un partito, i suoi progetti, i suoi ideali, i suoi principi in maniera inequivocabile. proponiamo che entro sei mesi la segreteria collegiale convochi una Conferenza Programmatica, adeguatamente preparata da incontri con le realtà territoriali del partito e con un’ampia rete di realtà sociali, affinché dall’ampiezza del dibattito si possa arrivare a definire la migliore politica possibile per il perseguimento del bene comune, che è il fine ultimo della politica stessa.

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